Questionario wellness nel calcio: recupero e dolore, ogni giorno
Prima dell’allenamento hai una sola occasione per sapere come arrivano i giocatori: chiederglielo. Due domande, trenta secondi a testa, e sai chi è recuperato, chi ha dolore e dove. Ecco come impostare un questionario wellness che lo staff usa davvero.
Le due domande che contano
1. Quanto ti senti recuperato? È il TQR (Total Quality Recovery), una scala da 6 a 20 in cui 6 vuol dire «per niente recuperato» e 20 «recuperato al massimo». Si chiede prima della seduta e guarda indietro: come ha reagito il corpo al carico dei giorni precedenti.
2. Hai dolore da qualche parte? Se sì, dove e quanto, con una scala VAS da 0 (nessun dolore) a 10 (il peggiore immaginabile). La zona è fondamentale: un 4 al flessore e un 4 alla schiena portano a scelte diverse.
Altri questionari aggiungono sonno, stress e umore. Funzionano, ma ogni domanda in più abbassa le risposte: parti da due e allarga solo se lo staff usa davvero i dati.
Come raccoglierlo senza perdere risposte
- Sempre allo stesso momento: all’arrivo al campo, prima di cambiarsi o durante l’attivazione.
- Uno per volta e senza pubblico: davanti ai compagni nessuno dice che ha male.
- Tutti, ogni giorno di allenamento: il valore utile è il confronto con il proprio solito, e servono dati continui.
- Una risposta deve avere una conseguenza: se un giocatore segnala dolore e nessuno gli chiede niente, la volta dopo non lo segnalerà.
Come usarlo per la seduta del giorno
Il TQR va letto rispetto alla media del giocatore, non in assoluto: c’è chi risponde sempre 17 e chi sempre 13. Un calo di 3–4 punti rispetto al suo solito è il segnale da cogliere.
| Segnale | Cosa fare |
|---|---|
| TQR basso rispetto al solito | Parlarne con il giocatore, valutare volume ridotto o lavoro differenziato |
| Dolore localizzato 3–5 | Avvisare lo staff medico prima della seduta |
| Dolore 6 o più | Valutazione medica prima di allenarsi |
| Più giocatori in calo lo stesso giorno | Rivedere il carico della settimana, non solo i singoli |
Sono indicazioni di buon senso, non soglie cliniche: la decisione resta dello staff, che conosce il giocatore.
Wellness e carico: le due facce della settimana
Il wellness dice come sta il giocatore, l’RPE dopo la seduta dice quanto gli è costato l’allenamento. Messi insieme raccontano la settimana: un carico che sale mentre il recupero scende è il momento di fermarsi a guardare.
Come lo fai in dropseet
In dropseet ogni seduta ha la sua lista dei presenti e, per ciascuno, il TQR di recupero e il dolore con la zona del corpo e il valore della scala. Se in una seduta mancano risposte sul recupero, la dashboard lo segnala. Recupero e dolore si leggono accanto al carico RPE e allo storico degli infortuni del giocatore.
Domande frequenti
Meglio il TQR o un questionario con sonno, stress e umore?
Il TQR è una domanda sola e si raccoglie in pochi secondi. I questionari più lunghi danno più informazioni ma calano le risposte. Molti staff partono dal TQR e aggiungono il resto solo quando la raccolta è diventata un’abitudine.
Il questionario wellness va fatto anche il giorno della partita?
Sì, se fa parte della routine. Il giorno gara però le decisioni sono poche: il dato più utile è quello dei due-tre giorni prima.
Funziona anche con i ragazzi del settore giovanile?
Sì, con domande semplici e parole al posto dei numeri. Con i più giovani è soprattutto un modo per abituarli a dire come stanno.