Registro presenze degli allenamenti: come tenerlo davvero
Le presenze sono il dato più semplice e quello che si perde per primo: un foglio in borsa, un messaggio sul gruppo, un conto fatto a memoria a fine mese. Eppure sono la base di tutto il resto, dal minutaggio alla convocazione.
Perché il registro presenze conta più di quanto sembri
Il registro presenze risponde a tre domande che lo staff si fa ogni settimana: chi è pronto per la partita, chi sta mancando troppo e perché. Nei settori giovanili serve anche verso i genitori e la società; nelle prime squadre dà il contesto a ogni dato di carico: un giocatore che ha saltato due sedute non può avere lo stesso carico degli altri.
Cosa segnare oltre a presente e assente
Il registro utile ha più di due stati. Quelli che servono davvero:
- Presente: ha fatto tutta la seduta con il gruppo.
- Parziale / differenziato: c’era ma ha fatto un lavoro diverso o ridotto.
- Infortunato: assente per un infortunio già registrato.
- Malato: assente per malattia.
- Giustificato: scuola, lavoro, famiglia, nazionale.
- Ingiustificato: assente senza avviso.
Con queste sei voci il 70% di presenza di un ragazzo smette di essere un numero e diventa una storia: tre settimane di scuola, oppure tre assenze senza avviso.
Le percentuali che vale la pena guardare
- Presenza per giocatore sulla stagione e sulle ultime 4 settimane. La stagione dice chi è costante, le ultime settimane chi sta calando.
- Presenza per tipo di seduta. Chi salta sempre il martedì atletico non è uguale a chi salta a caso.
- Assenze ingiustificate di fila. Due o tre consecutive sono il momento di parlarci, non a fine mese.
- Presenza media di squadra per giorno. Se il venerdì sei sempre in 14, il venerdì va pensato per 14.
Il problema del foglio Excel
Il foglio funziona finché lo tiene una persona sola. Poi arriva il preparatore che segna i differenziati su un altro file, il fisioterapista che ha gli infortunati su WhatsApp, e a fine mese nessuno sa più quale colonna è quella giusta. Il registro deve stare dove si crea la seduta: se la seduta esiste, la lista dei convocati esiste già, e segnare chi manca richiede un minuto.
Come lo fai in dropseet
In dropseet, quando crei una seduta, la lista dei giocatori della squadra è già dentro: segni solo chi manca e perché (infortunio, malattia, scuola, senza avviso), anche da bordo campo. Le percentuali per giocatore e per periodo si aggiornano da sole e si vedono nella scheda di ognuno, insieme al carico e alle partite giocate.
Domande frequenti
Chi deve tenere il registro presenze?
Una sola persona dello staff, sempre la stessa, che lo chiude prima di uscire dal campo. Gli altri aggiungono il loro pezzo (differenziati, infortuni) nello stesso posto, non in un file a parte.
Il ritardo va segnato?
Se nella tua squadra conta, sì, come nota sulla presenza. Non serve uno stato a parte: basta poterlo ritrovare quando ne parli con il giocatore.
Ha senso tenerlo anche nelle categorie dei più piccoli?
Sì, anzi lì serve di più: è il dato che la società e i genitori chiedono, e il primo segnale che un bambino sta perdendo interesse.