Carico di allenamento con l’RPE: come misurarlo e usarlo
Il carico interno è la domanda più semplice da fare a un giocatore dopo l’allenamento: «quanto è stata dura?». Raccolta tutti i giorni e moltiplicata per i minuti, diventa il numero che dice se la settimana sta salendo troppo in fretta. Ecco come si fa, senza attrezzature.
Che cos’è l’RPE di seduta
L’RPE (Rating of Perceived Exertion) è la fatica percepita, dichiarata dal giocatore su una scala. La più usata nel calcio è la CR-10, da 0 (riposo) a 10 (massimo sforzo); alcuni staff usano la versione 0–100 per avere più dettaglio.
Il metodo dell’RPE di seduta (session-RPE, Foster 2001) moltiplica quel voto per la durata in minuti. Il risultato si misura in unità arbitrarie (UA):
carico di seduta = RPE × minuti
Un allenamento di 75 minuti valutato 6 vale 450 UA. Una partita di 95 minuti valutata 8 vale 760 UA. Non serve GPS, non serve cardiofrequenzimetro: serve chiederlo a tutti, tutti i giorni, nello stesso modo.
Come raccoglierlo senza perdere dati
- Chiedilo 20–30 minuti dopo la fine, non appena finita l’ultima esercitazione: a caldo il voto pesa solo l’ultimo sforzo.
- Uno per volta, senza che gli altri sentano. Se il capitano dice 4, il gruppo dice 4.
- Usa sempre la stessa domanda («quanto è stata dura la seduta?») e mostra la scala con le parole, non solo i numeri.
- Registra la durata reale, non quella in programma, e separa chi ha fatto lavoro differenziato.
- Conta anche le partite e i recuperi attivi. Un buco nei dati abbassa la media e fa sembrare la settimana dopo un picco.
Dal singolo allenamento alla settimana
Il numero utile non è la seduta, è la somma della settimana. Un esempio di microciclo con partita la domenica:
| Giorno | Minuti | RPE | Carico (UA) |
|---|---|---|---|
| Lunedì | 60 | 4 | 240 |
| Martedì | 75 | 6 | 450 |
| Mercoledì | 90 | 7 | 630 |
| Giovedì | 60 | 5 | 300 |
| Venerdì | 45 | 3 | 135 |
| Sabato | — | — | 0 |
| Domenica (partita) | 95 | 8 | 760 |
| Settimana | 2.515 |
Da qui si leggono due cose: quanto pesa la settimana rispetto alle precedenti, e se il carico è distribuito o concentrato in un giorno solo.
ACWR: il rapporto fra carico acuto e cronico
L’ACWR (Acute:Chronic Workload Ratio) confronta il carico dell’ultima settimana (acuto) con la media delle ultime quattro (cronico). Serve a vedere i salti: il corpo regge bene il carico a cui è abituato, meno quello che arriva all’improvviso.
Con la settimana dell’esempio (2.515 UA) e le tre precedenti a 2.150, 2.300 e 2.400 UA, il cronico è 2.341 e l’ACWR è 1,07: settimana in linea. Se le tre precedenti fossero state 1.600, 1.700 e 1.650, lo stesso carico darebbe 1,35: un salto da guardare giocatore per giocatore.
In letteratura si cita spesso una fascia fra 0,8 e 1,3 come zona tranquilla. Usala come segnale per fare una domanda, non come semaforo: l’ACWR non sa se il giocatore ha dormito male o se rientra da un infortunio. Il valore è sempre di uno staff che lo guarda insieme al resto.
Gli errori più comuni
- Raccoglierlo solo quando c’è tempo. Un carico misurato tre giorni su cinque non è un carico, è un campione.
- Medie di squadra e basta. Il gruppo può essere a 1,05 con due giocatori a 1,5: si guarda il singolo.
- Dimenticare chi non si allena. Infortunati e differenziati vanno segnati, altrimenti la loro ripresa sembra un picco.
- Un foglio per mese. Il cronico ha bisogno di quattro settimane continue: se i dati stanno in file diversi, nessuno lo calcola.
Come lo fai in dropseet
In dropseet la seduta ha già i suoi minuti e i suoi presenti: l’RPE si inserisce per giocatore subito dopo l’allenamento, anche da telefono, e il carico di seduta si calcola da solo. Il carico settimanale e i salti di carico si leggono nella scheda del giocatore e a livello di squadra, accanto a presenze, wellness e infortuni. Puoi anche chiedere a Vice, l’assistente dello staff, «chi ha avuto il salto di carico più grande questa settimana?».
Domande frequenti
Meglio la scala CR-10 o la 0–100?
La CR-10 è la più diffusa e la più facile da spiegare ai ragazzi. La 0–100 dà più dettaglio con giocatori adulti abituati a usarla. Conta soprattutto non cambiarla a metà stagione.
L’RPE vale anche per i settori giovanili?
Sì, dai 12–13 anni in su funziona bene se la scala ha le parole accanto ai numeri. Con i più piccoli si semplifica (facile, normale, dura) e si guarda più la presenza che il carico.
Quanti giorni servono per un ACWR affidabile?
Almeno quattro settimane di dati continui. Prima, il carico cronico è troppo corto e ogni settimana sembra un salto.
Il carico interno sostituisce il GPS?
No, misura un’altra cosa: il GPS dice quanto il giocatore ha corso, l’RPE quanto gli è costato. Chi ha solo l’RPE ha comunque il dato più importante.