Carico di allenamento con l’RPE: come misurarlo e usarlo

Aggiornata il 28 ottobre 2026

Il carico interno è la domanda più semplice da fare a un giocatore dopo l’allenamento: «quanto è stata dura?». Raccolta tutti i giorni e moltiplicata per i minuti, diventa il numero che dice se la settimana sta salendo troppo in fretta. Ecco come si fa, senza attrezzature.

Che cos’è l’RPE di seduta

L’RPE (Rating of Perceived Exertion) è la fatica percepita, dichiarata dal giocatore su una scala. La più usata nel calcio è la CR-10, da 0 (riposo) a 10 (massimo sforzo); alcuni staff usano la versione 0–100 per avere più dettaglio.

Il metodo dell’RPE di seduta (session-RPE, Foster 2001) moltiplica quel voto per la durata in minuti. Il risultato si misura in unità arbitrarie (UA):

carico di seduta = RPE × minuti

Un allenamento di 75 minuti valutato 6 vale 450 UA. Una partita di 95 minuti valutata 8 vale 760 UA. Non serve GPS, non serve cardiofrequenzimetro: serve chiederlo a tutti, tutti i giorni, nello stesso modo.

Come raccoglierlo senza perdere dati

  • Chiedilo 20–30 minuti dopo la fine, non appena finita l’ultima esercitazione: a caldo il voto pesa solo l’ultimo sforzo.
  • Uno per volta, senza che gli altri sentano. Se il capitano dice 4, il gruppo dice 4.
  • Usa sempre la stessa domanda («quanto è stata dura la seduta?») e mostra la scala con le parole, non solo i numeri.
  • Registra la durata reale, non quella in programma, e separa chi ha fatto lavoro differenziato.
  • Conta anche le partite e i recuperi attivi. Un buco nei dati abbassa la media e fa sembrare la settimana dopo un picco.

Dal singolo allenamento alla settimana

Il numero utile non è la seduta, è la somma della settimana. Un esempio di microciclo con partita la domenica:

GiornoMinutiRPECarico (UA)
Lunedì604240
Martedì756450
Mercoledì907630
Giovedì605300
Venerdì453135
Sabato——0
Domenica (partita)958760
Settimana2.515

Da qui si leggono due cose: quanto pesa la settimana rispetto alle precedenti, e se il carico è distribuito o concentrato in un giorno solo.

ACWR: il rapporto fra carico acuto e cronico

L’ACWR (Acute:Chronic Workload Ratio) confronta il carico dell’ultima settimana (acuto) con la media delle ultime quattro (cronico). Serve a vedere i salti: il corpo regge bene il carico a cui è abituato, meno quello che arriva all’improvviso.

Con la settimana dell’esempio (2.515 UA) e le tre precedenti a 2.150, 2.300 e 2.400 UA, il cronico è 2.341 e l’ACWR è 1,07: settimana in linea. Se le tre precedenti fossero state 1.600, 1.700 e 1.650, lo stesso carico darebbe 1,35: un salto da guardare giocatore per giocatore.

In letteratura si cita spesso una fascia fra 0,8 e 1,3 come zona tranquilla. Usala come segnale per fare una domanda, non come semaforo: l’ACWR non sa se il giocatore ha dormito male o se rientra da un infortunio. Il valore è sempre di uno staff che lo guarda insieme al resto.

Gli errori più comuni

  • Raccoglierlo solo quando c’è tempo. Un carico misurato tre giorni su cinque non è un carico, è un campione.
  • Medie di squadra e basta. Il gruppo può essere a 1,05 con due giocatori a 1,5: si guarda il singolo.
  • Dimenticare chi non si allena. Infortunati e differenziati vanno segnati, altrimenti la loro ripresa sembra un picco.
  • Un foglio per mese. Il cronico ha bisogno di quattro settimane continue: se i dati stanno in file diversi, nessuno lo calcola.

Come lo fai in dropseet

In dropseet la seduta ha già i suoi minuti e i suoi presenti: l’RPE si inserisce per giocatore subito dopo l’allenamento, anche da telefono, e il carico di seduta si calcola da solo. Il carico settimanale e i salti di carico si leggono nella scheda del giocatore e a livello di squadra, accanto a presenze, wellness e infortuni. Puoi anche chiedere a Vice, l’assistente dello staff, «chi ha avuto il salto di carico più grande questa settimana?».

Seduta in dropseet con RPE raccolto da 20 giocatori su 20 e media 6
Seduta in dropseet con RPE raccolto da 20 giocatori su 20 e media 6
Scheda giocatore con valutazione del rischio: ACWR 7/28 giorni, monotonia e strain
Scheda giocatore con valutazione del rischio: ACWR 7/28 giorni, monotonia e strain

Domande frequenti

Meglio la scala CR-10 o la 0–100?

La CR-10 è la più diffusa e la più facile da spiegare ai ragazzi. La 0–100 dà più dettaglio con giocatori adulti abituati a usarla. Conta soprattutto non cambiarla a metà stagione.

L’RPE vale anche per i settori giovanili?

Sì, dai 12–13 anni in su funziona bene se la scala ha le parole accanto ai numeri. Con i più piccoli si semplifica (facile, normale, dura) e si guarda più la presenza che il carico.

Quanti giorni servono per un ACWR affidabile?

Almeno quattro settimane di dati continui. Prima, il carico cronico è troppo corto e ogni settimana sembra un salto.

Il carico interno sostituisce il GPS?

No, misura un’altra cosa: il GPS dice quanto il giocatore ha corso, l’RPE quanto gli è costato. Chi ha solo l’RPE ha comunque il dato più importante.

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