Test atletici nel calcio: quali fare, quando e come leggerli
Un test atletico serve a rispondere a una domanda precisa: il giocatore è migliorato? È pronto per tornare? Il gruppo ha perso brillantezza? Se la domanda non c’è, il test diventa un numero in un foglio che nessuno riapre. Ecco come scegliere i test, quando farli e come leggerli.
Le quattro famiglie di test
| Cosa misuri | Test tipici | Cosa ti dice |
|---|---|---|
| Esplosività | CMJ (salto con contromovimento), Drop Jump, salto in lungo da fermo | Forza reattiva degli arti inferiori, fatica neuromuscolare |
| Velocità | Sprint 10 m e 30 m, test di cambio di direzione (505, T-test) | Accelerazione e velocità massima |
| Forza | IMTP (trazione isometrica), 1RM o massimali stimati | Forza massima, base per esplosività e prevenzione |
| Resistenza | Yo-Yo Intermittent Recovery, 30-15 IFT | Capacità di ripetere sforzi intensi, utile per tarare le corse |
Non serve farli tutti. Una squadra dilettante con un preparatore a tempo parziale fa bene con un salto, uno sprint e un test di resistenza, ripetuti sempre uguali.
Quando farli nella stagione
- Inizio preparazione: il punto di partenza. Senza questo, tutto il resto non ha un confronto.
- Fine preparazione: per vedere cosa ha prodotto il lavoro estivo.
- A metà stagione (sosta invernale): per capire chi ha perso e chi ha tenuto.
- Prima del rientro da un infortunio: confrontando il giocatore con i suoi valori di prima, non con quelli della squadra.
Il CMJ, che costa due minuti a giocatore, si può fare anche ogni settimana come controllo della fatica: un calo netto rispetto al valore abituale è un segnale da guardare insieme al resto.
Come farli bene
- Stesse condizioni ogni volta: stesso orario, stesso riscaldamento, stessa superficie, stesse scarpe.
- Stesso protocollo: per il Drop Jump la stessa altezza di caduta, per la forza lo stesso carico. Va scritto accanto al risultato, altrimenti tra sei mesi nessuno ricorda come era stato fatto.
- Più prove, si tiene la migliore (o la media, ma sempre la stessa scelta).
- Mai dopo una seduta intensa: misureresti la fatica, non la qualità.
Leggere i risultati: il giocatore contro se stesso
La classifica di squadra è utile per organizzare i gruppi di lavoro, ma il dato che conta è la variazione del singolo. Un difensore che passa da 38 a 41 cm di CMJ è migliorato dell’8%, anche se resta ultimo in classifica.
Ogni misura ha un margine di errore: piccole variazioni (2–3% su un salto) possono essere solo rumore. Guarda l’andamento su più test, non il singolo valore, e chiediti sempre cosa è successo in mezzo: carichi, infortuni, presenze.
Come lo fai in dropseet
In dropseet i test si creano come vuoi tu, con le loro unità di misura, oppure si parte da modelli pronti come CMJ, Drop Jump e IMTP. Accanto al risultato si salvano le condizioni del test (per esempio l’altezza di caduta o il carico). Per ogni sessione vedi la classifica della squadra e la variazione percentuale di ogni giocatore rispetto al test precedente; nella scheda del giocatore c’è lo storico con il grafico dell’andamento, accanto a carichi e infortuni.
Domande frequenti
Quali test atletici fare con una squadra dilettante?
Un salto (CMJ o salto in lungo), uno sprint sui 10 o 30 metri e un test di resistenza come lo Yo-Yo. Pochi test, ripetuti sempre nello stesso modo, valgono più di una batteria completa fatta una volta.
Servono strumenti costosi?
No. Per il salto bastano un’app con la fotocamera o un tappetino a contatto, per lo sprint un cronometro o le fotocellule, per lo Yo-Yo un campo, i coni e la traccia audio.
Ogni quanto ripetere i test?
La batteria completa a inizio e fine preparazione e a metà stagione. Un salto veloce come il CMJ si può fare anche ogni settimana per controllare la fatica.
I test atletici vanno bene anche per i ragazzi?
Sì, scegliendo test semplici e sicuri (salti, sprint, agilità) e confrontando ogni ragazzo con se stesso: nei giovani la crescita pesa più dell’allenamento.